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Il Sakura nel mondo

La società Sakura Judo ha sempre creduto e puntato sugli scambi internazionali con l'obiettivo di aumentare le conoscenze tecniche dei suoi judoka, ma soprattutto per garantire una diversa apertura mentale ed una crescita anche personale dei ragazzi. Così da molti anni si susseguono gli scambi con molti paesi del mondo, dove i judoka del Sakura si sono fatti apprezzare sia all' estero che nelle occasioni in cui la società ha ospitato atleti stranieri in Umbria.
Il primo viaggio, che ha aperto ufficialmente le porte a questo aspetto internazionale del Sakura, avvenne nel novembre del 1994, quando il maestro Roberto Sabatini fu invitato in Giappone a capo di una delegazione sportiva perugina di cui facevano parte anche alcuni maratoneti che parteciparono ad una competizione podistica nella città di Maebashi. La spedizione fu un vero trionfo con i podisti del Cus Perugia che vinsero la gara podistica e con Roberto Sabatini che fu protagonista di incontri ufficiali con le delegazioni sportive della regione di Gumna, tra cui anche i vertici del judo locale che portarono Sabatini nei dojo più importanti. Gli incontri ebbero una pubblicità notevolissima, grazie anche al professor Aki Nakazawa che fu il tramite ufficiale della spedizione, e furono seguiti anche dai giornali giapponesi, ma quello che fu più importante fu il fatto che da li iniziarono gli scambi tra Giappone e Sakura Judo che dopo quasi trenta anni ancora sono assolutamente forti e vivaci. Sono state tante le volte che i judoka giapponesi sono venuti ad allenarsi al Sakura ed altrettante le volte che i perugini sono andati in Giappone, anche al Kodokan di Tokyo. In Umbria sono arrivati maestri di fama mondiale come Mori, Takezawa, Yabe, Kuroda, Sato, Tanaka, Shibasaki.Un gemellaggio che caratterizza la società di Ponte San Giovanni e che la proietta in un panorama di altissimo prestigio internazionale.
Negli anni, poi, la caratterizzazione internazionale si è ampliata, grazie anche alla collaborazione del Comune di Perugia che ha favorito scambi con i judoka della città gemellate col capoluogo. Così sono nati rapporti di scambio con il Judo AUC di Aix en Provence dove il Sakura si è recato in più occasioni ed ha ospitato a sua volta i ragazzi francesi.
Altra importante amicizia internazionale è quella con il Judo di Tubingen in Germania, dove i judoka del Sakura vengono invitati ogni anno ad un prestigioso stage internazionale, organizzato dal maestro Gherig che a sua volta ha visitato il dojo Sakura.
Interessante anche l avventura con il Judo Sokol di Bratislava che dopo lo scambio avvenuto in Slovacchia si apprestava a venire in Umbria in questo 2020 che però in questo momento vede tutte le iniziative bloccate dalla pericolosa pandemia .
Anche una squadra francese di Parigi legata da amicizia con il club Judo di Città della Pieve è venuta ad allenarsi sul tatami del Sakura, portando una grande ventata di amicizia.
Questi sono i rapporti di gemellaggio internazionale fino ad oggi, che significano scambio di esperienze tra realtà e scuole tanto diverse ma unite tutte dalla pratica del judo.
Ma l' attività internazionale del Sakura Judo ovviamente vede anche la partecipazione dei singoli atleti a competizioni in ogni parte del mondo, come è successo nelle spedizioni a Gmunden in Austria, ad Amsterdam in Olanda e a Malta convocati con la nazionale Csen .
Un modo di affermare che il judo non è e non vuole essere una attività chiusa tra quattro pareti, ma al contrario l'occasione di conoscenza e crescita ...insieme agli altri.